RECENSIONI
Il 18 Ottobre 2007 Teatro alla Scala di Milano
........ momenti di vibrante poesia, sull'Adagio del Concerto per pianoforte e orchestra K488 di Mozart suonato, in modo magistrale, da Takahiro Yoshikawa.
Manuela Bianchi "la Repubblica" 20/10/2007
Il 21 Maggio 2007 Teatro Grande di Brescia
.......‹Gaspard de la nuit› di Maurice Ravel, per l'incantevole Ondine, che Yoshikawa ha offerto con tenerezza, con suono morbido e leggero. Nel successivo ‹Le Gibet›, il pianista, molto espressivo, ha trovato la dimensione della nostalgia e del rimpianto. Col finale ‹Scarbo› Yoshikawa ha sfoggiato la sua bella tecnica, attento alla misura e al dosaggio del suono. Il concerto si concludeva con una meraviglia, il Quintetto op.44 di Schumann: Yoshikawa e il Quartetto della Scala hanno offerto del Quintetto un'interpretazione intensa, matura ma fresca, conquistando il pubblico, che ha tributato loro lunghissimi, convinti applausi.
Fulvia Conter "Giornale di Brescia" 24/5/2007
Il 15 Aprile 2007 Palazzo Bianco Speroni a Nuvolera
“Una grande serata musicale”, “un viaggio emozionante”, “una tecnica sbalorditiva”: questi i commenti che circolavano tra i quanti hanno partecipato al concerto del grande pianista giapponese Takahiro Yoshikawa; velocitá, compostezza– tanto cara ad Arturo Benedetti Michelangeli, precisione e interpretazione emotiva del musicista del Sol Levante, ormai affermata stella del Teatro alla Scala. Un repertorio vasto che consente un surplus di sentimento, come nell’esecuzione della Sonata op. 27 n. 2 di Beethoven, o l'interpretazione di Gaspard de la Nuit, nei suoi Ondine, le Gibet e Scarbo, poesie trasformate in musica da Mourice Ravel e musica ritrasformata in poesia da Takahiro Yoshikawa.
Massimo Cortesi "Giornale di Brescia" 17/4/2007
Il 6 Giugno 2006 Teatro alla Scala di Milano
Le meravigliose pagine mozartiane sono state esaltate dal perfetto pianista Yoshikawa.
Mario Pasi "Corriere della Sera" 11/6/2007
Il 27 Aprile 2003 Sala Maddalena Monza
"Yoshikawa, pianista eccellente"
Un corredo di studi assai nutrito gli fa conquistare una padronanza tecnica eccezionale, che gli permette di affrontare qualsiasi repertorio, come si evince dal programma eseguito. Così, la Sonata in mi bemolle maggiore Hob.52 di Franz Joseph Haydn, ci rivelava l'acuta sensibilità del giovane Takahiro, mentre le Variazioni su un tema di Paganini opera 35, di Johannes Brahms, ci hanno fatto scoprire le sue straordinarie capacità tecniche ed interpretative.
L'interpretazione di Gaspard de de la nuit di Maurice Ravel, nei suoi Ondine, le Gibet e Scarbo, ci dava completa la misura delle eccezionali qualità musicali e pianistiche del giovane artista giapponese, del suo talento e della sua non comune natura musicale.
Strepitoso successo ed applausi a non finire per Takahiro Yoshikawa.
Angelo Bellisario "Il Cittadino" 1/5/2003
